29 gennaio 2014

Orecchiette con broccoli olive e capperi

Un primo piatto gustoso, leggero, nutriente.
...e poi e' veramente buonissimo!
La presenza della curcuma conferisce un leggero retrogusto speziato che impreziosisce il tutto, migliora la digeribilita' e rende il piatto molto light, ma ricordiamoci che la curcuma ha bisogno di un attivatore: il pepe nero.
Gli ingredienti sono, come al solito, per due persone.

Ingredienti:
1 broccolo 
Olive taggiasche snocciolate, circa 15
Olio EVO
Capperi dissalati, un pugno
Curcuma, 1 cucchiaio
Pepe nero macinato, q.b.
Peperoncino rosso fresco, mezzo
Aglio, uno spicchio
Ingrediente segreto: una bruschetta all'aglio sbriciolata, aggiunta alla fine. Io tengo in casa un sacchetto di bruschettine all'aglio gia' pronte, che compro al super. Danno un tocco squisito.

Preparazione:
Sbollentiamo il broccolo tagliato a cimette in acqua bollente oppure cuociamolo al microonde finche' sara' cotto. (in questo caso occorreranno circa 7- 8 minuti).
Mettiamo qualche cucchiaio di olio in una padella capiente, assieme allo spicchio d'aglio schiacciato e al peperoncino, facciamo soffriggere un paio di minuti a fuoco vivace.
Aggiungiamo i broccoli, le olive, i capperi dissalati ( non troppo, in modo da usare il sale proprio) e strizzati, e facciamo saltare
 il tutto. Otterremo una composto semi cremoso.
Aggiungiamo la curcuma e il pepe nero.
Se servisse aggiungiamo qualche cucchiaiata di acqua della pasta.
Verifichiamo il sale, nel frattempo facciamo lessare la pasta.
Aggiungi didascalia
Scoliamola e tuffiamo le orecchiette nella crema.
Aggiungiamo la bruschetta sbriciolata.
Facciamo mantecare qualche minuto, assieme a un filo di olio a crudo.
Et Voila'....


25 gennaio 2014

Torta di prosciutto mozzarella e spinacini

Questo e' un modo simpatico di presentare assieme il prosciutto e la mozzarella che, se portati in tavola da soli e separati, trovo abbastanza "tristi".
E' una ricetta semplicissima, adatta a chi ha poco tempo o non ha piacere di cucinare oppure se si ha poco tempo ma si vuole presentare a tavola un piatto gradevole e appetitoso.

Ingredienti:
Mozzarella fiordilatte 1
Prosciutto cotto, 100 gr circa
Spinacini freschi, una manciata
Aceto balsamico, 2 cucchiai
Crema di aceto balsamico
Sale e olio EVO q.b.

Preparazione:
Tagliamo a fette la mozzarella, lasciata a scolare per una mezz'oretta per evitare l'acqua di rilascio.
Prepariamo una insalata con gli spinacini, condendoli con olio, aceto, crema di balsamico, olio,e sale.
Facciamo un primo strato di fettine di mozzarella, sistemandola secondo un cerchio, quindi un secondo strato di spinacini conditi, infine uno strato di prosciutto cotto.
Continuiamo cosi' con i vari strati e su ogni strato di mozzarella versiamo un cucchiaino di condimento degli spinacini, che rimarra' sul fondo.
Tagliamo la torta a spicchi, sistemiamo ogni fetta sul piatto e, se piace, guarniamo con un filo di crema di aceto balsamico.


18 gennaio 2014

Orata alla vernaccia con olive capperi e pomodori datterini

Un classico dalla Sardegna: orata in tegame.
Un piatto veloce, leggero, appetitoso.
Basta trovare il pesce fresco, qualche oliva (possibilmente sarda, ma va bene anche taggiasca o ligure), capperi, pomodorini e olio EVO di quello buono, et voila'... un secondo squisito.
Puo' diventare un perfetto piatto unico se faremo un porzione piu' abbondante e magari accompagnamo il piatto con un paio di bruschette.

Ingredienti
Un' orata a testa (500-600 gr)
Una ventina di olive
Una manciata di capperi sotto sale, sciacquati e strizzati
Pomodorini, 10-15, datterini oppure ciliegini 
Un bicchiere di vernaccia ( o bianco secco)
Aglio fresco, uno spicchio
Olio EVO

Preparazione:
Laviamo i pesci, leviamo le interiora e togliamo le squame con l'apposito attrezzo, risciacquiamo e asciuhiamo con carta da cucina.
In un ampio tegame mettiamo l'aglio tritato con un filo d'olio e facciamo soffriggere a fuoco lento.
Aggiungiamo la vernaccia alzando il fuoco, facciamo sfumare un pochino, quindi aggiungiamo tutti gli altri ingredienti, compresi i pomodorini tagliati a meta' o con un taglio a croce sul fondo.
Facciamo soffriggere un paio di minuti, quindi giriamo i pesci sull'altro lato, con delicatezza.
Chiudiamo il tegame, abbassiamo il fuoco e lasciamo cuocere per una decina di minuti, verificando la cottura, che dipendera' dalla pezzatura dei pesci.
Il pesce sara' cotto quando, tirando via la pinna sul lato, verra' via con facilita'.
Togliamo le orate dal tegame e, se servisse, facciamo restringere il sugo su fuoco alto.
Mettiamo nei piatti guarnendo con il condimento e un filo d'olio fresco.

15 gennaio 2014

Tagliolini con filetti di Cernia arancia e pomodorini


Avevo già pubblicato questa ricetta nell'altro mio blog, (cucinaconolga.wordpress) che però ormai non aggiorno piu'. Sto trasferendo tutte le ricette pubblicate li su questo, che trovo piu' gestibile.

Questo è un primo davvero delizioso: l'avevo assaggiato qualche tempo fa in un ristorante di Brescia, ho provato a rifarlo e devo dire che è quasi piu' buono dell'originale.
Unica accortezza: la presenza dell'arancia conferisce al piatto una nota dolce, anche se poco marcata. E' bene assaggiare la salsa quando è pronta, eventualmente correggendola con un po' di sale, qualora servisse.

Ingredienti per 2 persone:

uno spicchio d’aglio ben tritato
1 filetto grande di cernia senza spine e senza pelle o due piccoli
una decina di pomodorini piccadilly
circa 3 cucchiai Di olio evo (per la cottura).
½ bicchiere di vino bianco secco o meglio ancora di vernaccia
il succo di ½ arancia
1 spolverata di dado di pesce oppure una pizzicata abbondante di sale
2 cucchiai di olio EVO per condire (a crudo)
Tagliolini all’uovo (o altra pasta a piacere, consiglio pasta lunga)

Facoltativo:
peperoncino fresco
pinoli
prezzemolo tritato

Preparazione:
Tritiamo finemente l’aglio e facciamolo soffriggere dolcemente in una ampia padella con l'olio EVO, sufficientemente ampia perché poi ci verseremo anche la pasta.
Appena è dorato aggiungiamo i pomodorini tagliati a metà.  Alziamo la fiamma e facciamo saltare finchè i pomodori appassiscono un pochino (un paio di minuti).
Aggiungiamo il succo di arancia, il dado o il sale e lasciamo saltare a fuoco alto mescolando spesso finchè si restringe, poi abbassiamo la fiamma e aggiungiamo il vino, alziamo di nuovo la fiamma e lasciamo evaporare l’alcool.
Se piace aggiungiamo a questo punto il peperoncino e i pinoli.
Aggiungiamo quindi i filetti di cernia interi e facciamoli saltare girandoli solo una volta. La cottura sarà veloce, circa 3-4-minuti per parte o quando il pesce è cotto.
Alla fine la salsa dovrà presentarsi così:

Tagliolini cernia arancia e pomodorini




Togliamo il pesce dalla padella e lasciamo da parte in un piatto coperto.
Lessiamo poi la pasta al dente e versiamola nella padella assieme al tutto, aggiungiamo il pesce e un mestolino di acqua. Facciamo andare a fuoco alto per uno  minuto, fino a cottura completa.
Impiattiamo al centro, versiamo un filo d’olio e, se piace, una spolverata di prezzemolo e portiamo immediatamente  a tavola.




Insalata siciliana di finocchi arance e cipollotto fresco

Insalata siciliana finocchi arance e cipollina
Questa è una ricetta siciliana, un'insalata diversa dal solito, molto appetitosa e digeribile. Si puo' usare come contorno del tonno teriyaki, (trovate la ricetta nel blog oppure qui ) oppure per accompagnare il seitan al curry.

Per 3 - 4 persone.
Ingredienti:
1 finocchio medio 

1 arancia 
1 piccolo cipollotto fresco
Olio di oliva, 2-3 cucchiai
Sale q.b. (una pizzicata)
Aceto balsamico
Crema di aceto balsamico

Attrezzatura:
1 ciotolina per emulsionare la salsa
1 piatto da portata

Preparazione
Peliamo al vivo l’arancia, togliendo ogni traccia della parte bianca.
Tagliamo poi la stessa in fettine, non troppo sottili, quindi tagliamo le fettine in cubetti, adagiandole in un piattino e raccogliamo il succo prodotto in una ciotolina.
In un’altra ciotola (una tazzina da caffè andrà benissimo), mettiamo qualche cucchiaio d’olio di oliva EVO, aggiungiamo il sale e poi sbattiamo il tutto con una frustina o una forchetta aggiungendo a filo poco succo d’arancia come per la maionese, e un chcchiaio di aceto balsamico finchè si addensa come una crema. (Se dovesse restare troppo liquida aggiungere olio).
Dovrà presentarsi una salsina densa e cremosa.
Tagliamo con la mandolina il finocchio, precedentemente lavato e tagliato in due.
Tagliamo quindi il cipollotto in rondelle sottili.
Mescoliamo assieme arancia, finocchio e cipollotto con la crema di arancia e aceto, quindi lasciamo a marinare il tutto almeno una mezz’ora.

Al momento di portare in tavola, mettiamo  sul centro del piatto qualche cucchiaiata di insalata, poi versiamo sopra queste qualche filo di crema di aceto, a scacchiera o come piu’ ci piace.

11 gennaio 2014

Pistoccu con i pomodorini ovvero la bruschetta sarda


Durante la mia lunga permanenza in sardegna, durata parecchi anni, ho avuto modo di apprezzare i vari prodotti locali che ormai si trovano in quasi tutta italia.
Il pane pistoccu e' uno di questi prodotti.
Per chi non lo conoscesse, il pistoccu e' un pane sottile e asciutto prodotto solo in sardegna, (diverso dal carasau che e' sottilissimo), che si conserva per tanti mesi e si utilizza prima bagnato nell'acqua calda e successivamente condito con cio' che si preferisce: pomodori, aglio, origano, cipollina fresca, mozzarella, basilico o tutto quanto, proprio come una bruschetta.
E' simile alle friselle calabresi, ma con pochissima mollica infatti e' un pane sottile ma molto profumato e saporito.
La comodita' e' che dura tanto da secco, e una volta bagnato si riprende diventando morbido ma ancora sufficientemente consistente da sostenere tutto il condimento che si gradisce.
D'estate se si e' vicini ad una spiaggia, si puo' utilizzare l'acqua di mare....
Qui e' nella versione semplice, con un velo di aglio strofinato, pomodoro, olio e origano.

Ingredienti:
1 fetta di pane pistoccu a testa
Olio EVO, circa 3 cucchiai
Sale, una pizzicata abbondante
Pomodorini o pomodori affettati
Origano 1 cucchiaino
1 spicchio d'aglio
Acqua bollente

Facoltativo:
Mozzarella, cipollina fresca tritata, basilico o origano.

Preparazione:
Strofiniamo l'aglio su ciascuna fetta di pistoccu.
Versiamo un po' d'acqua sulle fette, non devono inzupparsi ma solo reidratarsi ( dopo un paio di tentativi si capira' la giusta quantita').
Tagliamo a fette i pomodorini, mettiamoli in una zuppiera e condiamoli con olio, sale e origano, mescoliamo bene.
Appoggiamo le fette sul piatto di portata e condiamole con le fettine di pomodoro e il relativo sughetto che si sara' formato ( il sale sui pomodori li fa espellere l'acqua).
a questo punto possiamo aggiungere cio' che si preferisce: un velo di cipollina tritata e/o fettine di mozzarella, finendo con basilico oppure origano e un filo d'olio per completare.
Pronto!!!




Condividete le vostre esperienze, domande e suggerimenti per migliorare la ricetta, lasciando un commento qui sotto! 
Mandatemi le foto su: forchettaecucchiaino@ gmail.com.


Grazie!

Piccoli sformatini con cime di rapa e ricotta

Questi gustosi sformatini, in questa occasione cotti in padella in formato monoporzione, sono ottimi sia caldi che tiepidi.
Gustosi, leggeri e molto appetitosi, sono perfetti per un antipasto sfizioso, una cena in piedi o una apericena.
Cotti in forno in un unico strato e divisi a tranci possono diventare un perfetto secondo, accompagnati da una insalata di pomodori.
L'amarognolo delle cime di rapa viene smussato e ingentilito dalla ricotta, la cottura in strato sottile conferisce una deliziosa croccantezza che rende questi sformatini come le ciliegie: uno tira l'altro.

Ingredienti:
Due grossi mazzi di cime di rapa
Ricotta fresca, circa 250 - 300 gr
Aglio tritato fine o in polvere
Sale e pepe q. b.
uova 2
Farina circa 3 cucchiai
Fecola di patate 1 cucchiaio colmo
Parmigiamo grattugiato, 2-3 cucchiai
Olio di semi di arachide per friggere

Preparazione:
Laviamo le cime di rapa e tagliamo a pezzi il gambo.
Mettiamo a bollire una pentola capiente con acqua e un po' di sale.
Quando l'acqua bolle buttiamo dentro prima i gambi, dopo qualche minuto dalla presa del bollore anche le foglie.
Cuociamo per una decina di minuti, scoliamo bene e tagliamo a pezzetti con le forbici.
Mettiamo la verdura tagliuzzata in una ciotola, aggiungiamo la ricotta e mescoliamo.
Quindi aggiungiamo due tuorli, le farine, l'aglio, mescoliamo il tutto e aggiustiamo di sale.
Montiamo gli albumi a neve ferma e aggiungiamoli al composto mescolando con delicatezza, per non fare smontare la neve.
Mettiamo una padella sul fuoco con un po' d'olio di semi e usando un coppapasta  mettiamo una cucchiaiata di composto all'interno, formando un po, poi togliamo il coppapasta e ripetiamo l'operazione per formare gli sformatini.
Quando saranno ben dorati togliamoli dal fuoco e mettiamo nel piatto da portata.
In alternativa possiamo mettere l'impasto nella teglia preventivamente coperta da carta forno con un filo d'olio, regolarizzando la superficie. In forno a 180 finche' la superficie sara' dorata.

Condividete le vostre esperienze, domande e suggerimenti per migliorare la ricetta, lasciando un commento qui sotto! 
Mandatemi le foto su: forchettaecucchiaino@ gmail.com.

Grazie!

10 gennaio 2014

Bocconcini croccanti di sogliola


Bocconcini croccanti di sogliola
Questi involtini di sogliola, semplicissimi, veloci e deliziosi, si possono preparare anche in anticipo per essere cotti all'ultimo.
Sono davvero gustosi, possono costituire un ottimo antipasto tagliati a bocconcini o un secondo se accompagnati, interi, con una insalatina, ad esempio di carote o di radicchio e valeriana.

Ingredienti per 4 spiedini:
250 gr di filetti di sogliola già puliti
100 gr di pancetta tesa affumicata a fettine sottili
4 stecchini lunghi.

Preparazione:
Tagliamo le fettine di sogliola in modo da essere poco piu' piccoli delle fettine di pancetta.
Se le fettine di solgiola fossero molto spesse, battiamole delicatamente con un peso per farle appiattire.
Sistemiamo le fettine di pancetta su un piatto e sopra poniamo il filetto di sogliola.
Arrotoliamo avendo cura di fare involtini piccoli, pertanto occorrerà tagliare a metà il doppio strato, prima di arrotolare, in modo da ottenere due involtini per ciascuna fettina di pancetta.

Bocconcini croccanti di sogliola in preparazione
Finiamo di arrotolare tutti gli involtini, quindi infiliamone 4 alla volta sugli stecchini:
Bocconcini croccanti di sogliola prima di entrare in forno
 Prendiamo una teglia che sia poco piu' grande degli involtini ma piu' piccola della lunghezza degli spiedi, mettiamo preferiilmente uno strato di acqua sul fondo (servirà a non fare bruciare il grasso che verrà fuori durante la cottura) oppure della carta forno.

                                  
La cottura è di circa 10 minuti  180 e altri 10 a 200.
Una volta cotti (devono essere ben coloriti fuori, e piuttosto croccanti), si possono portare in tavola così come sono oppure, se è per antipasto, si tagliano in due, ottenendo così degli squisiti finger food.
Bocconcini croccanti di sogliola
 Condividete le vostre esperienze, domande e suggerimenti per migliorare la ricetta, lasciando un commento qui sotto! 
Mandatemi le foto su: forchettaecucchiaino@ gmail.com.

Grazie!

09 gennaio 2014

Pane di semola di grano duro con pasta di riporto

Questo pane, squisito, profumato, spettacolo, è fatto con la ricetta del Maestro Adriano, del blog profumodilievito. 
La ricetta originale si trova qui.
L'ho adattata alle esigenze del mio forno, per avere una crosta dorata e croccante.


Ingredienti:
farina di semola di grano duro rimacinata 500gr
acqua circa 400gr
lievito fresco 6gr
pasta di riporto rinfrescata 200 gr
sale, 12 gr

Preparazione
La sera prima di panificare rinfreschiamo  il riporto con % 80 di acqua, ossia per capirci, su 100 gr di pasta di riporto usiamo 100 gr di farina e 80 gr di acqua, incordando l’impasto con la foglia.
Sarà piuttosto morbido.
Mettiamo nel barattolo chiuso e lasciamo in frigo fino al mattino dopo.
Il mattino dopo prepariamo il pane:
Mescoliamo 250gr di farina con 300gr di acqua tiepida e 4gr di lievito, copriamo.
Aspettiamo che gonfi e si sieda leggermente (ci vorranno un paio d’ore), poi uniamo l’acqua rimanente in cui avremo sciolto il resto del lievito, e ¾ di farina. Montiamo la foglia ed avviamo a vel. 1. Uniamo subito il sale e poco dopo la rimanente farina. Dopo un paio di minuti aumentiamo a vel. 1,5 e lasciamo che incordi. Montiamo il gancio ed impastiamo a vel. 1,5 per una decina di minuti, rovesciando di tanto in tanto l’impasto su se stesso.
Alla fine dovrà presentarsi bene incordato, liscio e tendente al lucido.
Lasciamo puntare l’impasto a campana per 40’, poi facciamo due piegature semplici, a portafoglio rigirando di 90 gradi l'impasto, quindi copriamo a campana.
Dopo 15’ avvolgiamo con i pollici (con le pieghe in alto e partendo dal lato dove si contano gli strati) per tre volte, girando ogni volta l’impasto di 90°, l’ultima volta serriamo l'impasto senza sforzare eccessivamente.


Mettiamo la pagnotta su un canovaccio ben infarinato, con la chiusura dell'impasto verso l' alto, richiudiamo il canovaccio sul pane, copriamo con pellicola e facciamo lievitare a 26° (forno con luce accesa).
Quando sarà raddoppiato o poco piu' (ci vorrà un'oretta), rovesciamo la forma su una paletta infarinata (chiusura sotto) con un gesto deciso aiutandoci con il canovaccio.
Quindi infariniamo, (io qui ho messo anche un po' di farina gialla di polenta) facciamo alcuni tagli ed inforniamo a 250° vaporizzando un po' d'acqua con uno spruzzino.
Ogni 3 minuti, per tre volte, vaporizziamo un po' d'acqua.
N.B. Il Maestro nella prima fase della cottura promuove il forno in modalità statica, io invece, dopo vari tentativi, ho deciso di usarlo in ventilato altrimenti la crosta non viene croccante ma rimane morbida. 
Ognuno deve trovare l'ottimizzazione nel proprio forno, basterà fare un paio di tentativi.

Il pane di grano duro prima di essere infornato

Dopo questi primi 10’ riduciamo a 220°, apriamo una fessura del forno per 2’ per fare uscire il vapore (oppure mettiamo ora la funzione ventilata).
Chiudiamo il forno, abbassiamo la T a 200° e proseguiamo la cottura per 10’.
Abbassiamo  a 180° (ca. 10' -15’). 
Lasciamo intiepidire nel forno spento, poi facciamo raffreddare in verticale fuori dal forno.

Il pane di semola con pasta di riporto
La cottura va adattata alle esigenze di ogni forno, quindi controlliamo la doratura e la cottura dopo i primi 15-20 minuti.
Il pane di semola con pasta di riporto: la mollica