22 ottobre 2014

Focaccine genovesi

Queste focaccine, in questo caso farcite con i pomodorini, sono una versione mignon della mitica focaccia genovese di Vittorio Viarengo, il mago di vivalafocaccia.
Sono strepitose, si mantengono ottime anche il giorno dopo ( sempre che ci arrivino...), e riscaldate per qualche minuto in forno tornano come appena sfornate...
Croccanti fuori e morbidissime dentro, piccole da finire in due bocconi, sono davvero fenomenali: una tira l'altra..

Per due teglie 30x 40 di pizzettine  occorreranno circa 500 gr di pasta.
Ingredienti, ricetta e le dosi sono esattamente quella di Vittorio, che trovate qui, nel suo blog e qui nel mio blog. Le riporto per completezza.
Ingredienti:
  • 190 g Acqua a temperatura ambiente
  • 20 g Olio Extra Vergine di Oliva
  • 7 g Sale
  • 3 g (1 cucchiaino) di Malto (o di miele o di zucchero, il malto lo trovate in erboristeria o nei negozi Naturasi’)
  • 300-310 g di Farina 0 di media forze (11% proteine o W200-W220)
  • 17 g Lievito di Birra (o 6g lievito secco)
 Preparazione 
  • Sciogliere Acqua, Sale, Malto ed Olio.
  • Aggiungere meta’ della farina fino ad ottenere una pasta densa, ma ancora liquida.
  • Aggiungere il Lievito ben sbriciolato. Se usate il lievito secco, scioglietelo in un po’ di acqua tiepida (30c) che tenete da parte dalla quantita’ di acqua iniziale. L’acqua non deve essere troppo calda o rovinate il lievito.
  • Lavorare la pasta aggiungendo la farina restante fino ad ottenere un impasto compatto ma non duro

Una volta impastata la massa e lasciata riposare per 10-15 minuti, facciamo le pieghe (una semplice o doppia, a seconda del tipo di farina usata e della forza della farina stessa).
A questo punto tagliamo dei piccoli pezzetti di impasto della grandezza di una noce, o poco piu', quindi li cospargiamo d'olio EVO con un pennello e li lasciamo lievitare nella teglia unta d'olio, ben distanziati tra loro, finche' raddoppiano di volume. Occorrera' un'oretta circa.
Stendiamoli con le mani ad uno ad uno, schiacciando la pasta senza tirarla ( come fa vedere Vittorio qui).
Cospargiamo con sale, preferibilmente grosso tritato con un macinasale, in modo da lasciare sulla superficie dei grani di sale irregolari ( non solo sale fino, quindi), poi facciamo lievitare ancora una mezz'ora.
Quando le pizzette saranno un po' lievitate facciamo prima i buchi con le dita, poi versiamo sopra un po' d'olio e acqua tiepida ( questo passaggio e' al contrario di quello spiegato da Vittorio, ma e' necessario fare cosi' altrimenti i liquidi non rimarrebbero sulla superficie delle pizzette).
Mettiamo i pomodorini, origano o le olive, o le melanzane ( gia' cotte) o quello che piu ci aggrada, quindi lasciamo lievitare per un'oretta sempre nel forno spento.
Scaldiamo il forno a 220 - 240 gradi e mettiamo la teglia a cuicere, finche' le pizzette sono belle dorate (10-15 minuti).


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Mandatemi le foto su: forchettaecucchiaino@ gmail.com.

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